TIBERIO Nicola

Tiberio Nicola, nato a Villafranca in Lunigiana il 14 Maggio del 1931, o meglio il “Tibe”, come da sempre è stato chiamato da tutti gli amici, ha rappresentato, e continua tutt’oggi a rappresentare anche per le nuove generazioni e nonostante dal settembre del 2002 non sia più fra di noi la parola jazz nella città della Spezia. Appassionato conoscitore di musica jazz fino da primissimi anni cinquanta, Tiberio è stato suonatore di basso tuba nell’Original Sprugolean Jazz Band, formazione tutta spezzina ancora oggi in attività, dedita alla musica di New Orleans per il periodo compreso fra gli anni venti e gli anni trenta, con la quale ha avuto modo di esibirsi, oltre che nelle prime sei edizioni del Festival Internazionale del Jazz della Spezia è spesso in compagnia di ospiti quali Albert Nicholas, Charlie Beal o Max Kaminsky e anche sui palcoscenici dei festival jazz di Bologna, Pescara e Tolone e in quelli di numerosi jazz club della penisola.

Sul finire degli anni sessanta, esattamente nel luglio del 1969, assieme agli amici musicisti della Sprugolean e ad altri amici pittori e fotografi della Spezia, Tiberio ha avuto l’intuizione di creare la prima edizione del Festival Internazionale del Jazz Della Spezia, fra i primi esempi in Italia di festival jazz estivo all’aperto, iniziando cosÏ a tessere importanti contatti e amicizie con i principali promoter di jazz del momento quali Arrigo Polillo, Alberto Alberti, Cicci Foresti e il grande George Wein. Dopo le prime tre edizioni svoltesi nel parco di Villa Marigola a Lerici, a partire dal 1972, il Festival Jazz si trasferisce presso il Teatro Civico della Spezia e via via negli anni in numerose piazze e location della città e della provincia, arrivando cosÏ ai giorni nostri senza aver saltato nemmeno un’edizione, vantando il primato del Festival Internazionale del Jazz più longevo del nostro Paese.

Tiberio, sin da quella prima fortunata edizione, ha continuato a dedicarsi in prima persona, in maniera totalmente gratuita e curandone ogni aspetto, da quello organizzativo a quello artistico, al festival jazz, con grande dispendio di tempo e di energie, ricevendo in cambio l’enorme soddisfazione di assistere a magnifiche esibizioni e, soprattutto, stringere delle sincere amicizie con personaggi del calibro di Bill Evans, Charles Mingus, Art Blakey, Horace Silver, George Coleman, solo per ricordarne alcuni, e veder nascere e crescere musicisti come Keith Jarrett, Gary Burton, Michel Petrucciani, Franco D’Andrea, Enrico Rava, Massimo Urbani e molti altri ancora, tutti grandi artisti che il Tibe ha avuto modo di frequentare durante gli anni ed invitare ad esibirsi al “suo” festival jazz.

- testi: Matteo Piazza

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Fotografie di:  Sergio Galli (3)  e  Luca Fregoso (4)

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