Festival Internazionale del Jazz

senza-titolo-2-copiaIl Festival Internazionale Del Jazz Della Spezia nasce nel Luglio 1969 grazie all’intuizione di Tiberio Nicola, musicista e appassionato spezzino di jazz di vecchia data, assieme agli amici musicisti dell’Original Sprugolean Jazz Band, formazione nella quale suona il basso tuba, e ad altri amici pittori e fotografi della Spezia, che creano così uno fra i primi esempi in Italia di festival jazz estivo all’aperto.

Dopo le prime tre edizioni che si svolgono nel parco di Villa Marigola a Lerici e vedono già protagoniste stelle di prima grandezza del firmamento jazzistico fra le quali il trio di Bill Evans, la tromba di Maynard Ferguson, gli storici batteristi Kenny Clarke e Shelly Manne, il sassofonista Lucky Thompson ed i pianisti Teddy Wilson e Jaki Byard, e anche gli italiani Gil Cuppini, Giorgio Buratti e Giorgio Azzolini il festival jazz, che ottiene il pieno consenso da parte della critica specializzata e dal numeroso pubblico presente, inizia ad avere qualche problema di natura economica e viene sapientemente salvato da Antonello Pischedda che, l’anno successivo, lo trasferisce presso il Teatro Civico Della Spezia dove ne è divenuto da poco direttore artistico.

Ed anche nella nuova sede il Festival Jazz continua a riscuotere notevole successo proponendo in cartellone grandi personaggi quali Johnny Griffin, Art Farmer, Phil Woods, Ted Curson, Clark Terry, ma anche padri storici come Earl Hines, e giovani poco noti come Keith Jarrett che ottiene un successo clamoroso e viene invitato per due edizioni di seguito. Charles Mingus, tornato da pochi anni sulle scene, tiene uno dei concerti destinati a rimanere fra i più amati dal pubblico di questo festival e, nello stesso anno, il 1975 fa il ritorno sulle scene Chet Baker dopo anni di assenza dovuti a problemi con gli stupefacenti e si esibisce al festival spezzino in compagnia del trio del pianista Kenny Drew.

Con l’edizione del 1976 si torna all’aperto coinvolgendo i giardini pubblici della Spezia dove sono di scena i due gruppo hard bop per antonomasia, ovvero i Jazz Messengers del batterista Art Blakey e il quintetto di Horace Silver che vede schierare nella front line il sassofono tenore di Bob Berg e la tromba di Tom Harrell.

A partire dalla metà degli anni settanta inizia ad intensificarsi anche la presenza di musicisti italiani sulla scena jazzistica e così si ha modo di poter assistere alle esibizioni di Giorgio Gaslini, Enrico Rava con al fianco un giovane Massimo Urbani, Larry Nocella, Tiziana Ghiglioni, Claudio Fasoli, Open Form Trio del pianista Piero Bassini, ed anche la formazione spezzina Ground Group, capitanata dal sassofonista tenore Andrea Imparato, che parteciperà in seguito anche alla prestigiosa Coppa Del Jazz.

A cavallo fra la fine degli anni settanta ed i primi ottanta il festival diviene sempre più itinerante coinvolgendo i comuni limitrofi di Vezzano Ligure, Santo Stefano Magra, Ortonovo, Varese Ligure, Sesta Godano, Brugnato, Bonassola, Levanto, Le Grazie, Portovenere, Vernazza, Lerici, Bocca Di Magra e Sarzana mentre altre grandi stelle verranno a farci visita questa volta allíinterno dello stadio comunale Alberto Picco quali i sassofonisti Dexter Gordon, Stan Getz, Pharoah Sanders, George Coleman, i trombettisti Woody Shaw e Charles Tolliver e la big band diretta dal trombettista Thad Jones ed il batterista Mel Lewis.

Per due anni il Festival Jazz si trasferisce all’anfiteatro romano di Luni dove sono di scena le big band di Gerry Mulligan e Woody Herman e la tromba infuocata di Freddie Hubbard mentre di ritorno allo stadio cittadino saranno nomi di richiamo i Weather Report e B.B. King mentre sul versante jazz acustico saranno McCoy Tyner, e i sassofonisti Jackie McLean e Phil Woods a farla da padrone.

Ancora il Teatro Civico sarà la sede per ospitare graditi ritorni come quello di Cedar Walton, il quartetto di George Adams e Don Pullen, Pharoah Sanders ma anche nomi storici mai avuti in cartellone come Lou Donaldson, Hank Jones e Teddy Edwards e novità come Michel Petrucciani e giovani italiani come Andrea Pozza, Carlo Atti, Piero Odorici, Marco Tamburini e Flavio Boltro.

Gli anni novanta vedono ancora il Festival Jazz in edizione estiva svolgersi presso il nuovo Anfiteatro di Viale Alpi dove fanno la comparsa per la prima volta i cori gospel, la musica latina di Tito Puente e dei Los Van Van, la Count Basie Orchestra e i grandi Archie Shepp ed Elvin Jones con i rispettivi gruppi, mentre fra i giovani viene ospitato il trombettista Roy Hargrove.

Verso la fine del decennio sembra che la sede più congeniale al festival sia piazza Mentana antistante al Teatro Civico dove viene montato un ampio palco che servirà negli anni, e nelle edizioni estive, ad ospitare le performance di Herbie Hancock, Betty Carter, Billy Cobham, Charlie Haden, Martial Solal, Brad Mehldau, Jimmy Smith, Enrico Rava Paolo Fresu, Stefano Bollani, Dado Moroni,Rosario Giuliani, Fabrizio Bosso e molti altri ancora.

Ma anche altre piazza vengono coinvolte negli ultimi anni, in particolare la ristrutturata Piazza Del Bastione che vede le splendide esibizioni dei pianisti Herbie Hancock e Chick Corea.

Per la quarantatreesima edizione del Festival Internazionale Jazz Della Spezia si è scelto di abbracciare la formula dei seminari/concerti con un premio dedicato alla memoria di Tiberio Nicola che premierà la migliore band emergente.

- testi Matteo Piazza

http://www.speziajazz.it/

http://it.wikipedia.org/wiki/Festival_Internazionale_del_Jazz_della_Spezia

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Fotografie di Mauro Frascatore, Aldo Venga

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