Dancing La Maggiolina

chiosco-maggiolina-primi-anni-60_05Il Dancing La Maggiolina è strettamente legato alla figura di Attilio Barini (1915 – 1992), ingegnoso imprenditore amante della musica. Ancora ragazzo suona il flauto e l’ottavino nella banda S. Cecilia, in seguito, come batterista di un complesso, si esibirà con successo in tutta la Provincia e, durante il servizio militare di leva, suona il flauto traverso nella banda della Marina, diretta dal maestro Aghemo. Appassionato di musica lirica, dotato di una bella voce tenorile diventa socio fondatore e sostenitore della banda G. Puccini. Nel 1935 viene arruolato come sommergibilista. Congedato nel maggio del 1945, costruisce, con le sue mani, su un appezzamento di terreno concessogli dal Comune e riempito con le macerie belliche, un chiosco per la vendita di bibite e gelati che presto trasforma nel dancing La Maggiolina, nome attribuitogli dal musicista e pittore Manlio Argenti.

Il locale era ubicato in viale Italia angolo corso Nazionale. In un primo tempo era costituito da una pista da ballo in graniglia e una nicchia per l’orchestra che ospitava l’affresco a smalto Il mare dei suoni del pittore E. S. Aprigliano mentre, alla fine degli anni Cinquanta, fu costruita una tettoia e completata la chiusura perimetrale con pareti smontabili a seconda della stagione. Suo padre Luigi, nel frattempo, aveva realizzato, intorno alla pista, uno splendido giardino interrando piante adulte che ci sono tuttora. Il locale era un salone unico, decorato con pannelli di M. Argenti e di F. Levi, di circa duecento metri quadrati col bar che si apriva sia all’interno che all’esterno. La Maggiolina era circondata dal lato mare da campi coltivati con case coloniche e stalle, a monte da depositi vari, parcheggi per autotreni e, più in basso, da orti e un campo di tiro al piattello. La Maggiolina è stata una fucina per i musicisti spezzini. In esso si sono alternati vari complessi ed orchestre per il divertimento di tanti giovani che ne avevano fatto il loro ritrovo preferito. Tra gli artisti ricordiamo Argenti, Biso, Imparato, Lombardi, Termine, Landi, Massa, Guatelli, Michi, Agresti, Florio, Conti, Bonazza, Parisi, Canalini, Parlanti, e famosi cantanti di livello nazionale ed internazionale presentati da Luciano Resta, Franco Levi (che era anche il direttore di sala) e da A. Nosei, che allietavano le serate degli amanti del ballo e della buona musica. Durante la bella stagione le pareti mobili si aprivano sugli ombrosi giardini per accogliere nonni e nipoti mentre, dopo la passeggiata serale, intere famiglie non mancavano di fermarsi per gustare il famoso gelato.Molte iniziative ne hanno caratterizzato l’attività: selezioni di miss, concorsi di canto, feste di Carnevale, feste dello sport; inoltre fu tra i primi locali, negli anni Cinquanta ad offrire ai propri clienti la “Televisione”. Innumerevoli Spezzini ne hanno usufruito per festeggiare le loro ricorrenze. Era, in sostanza, un vero ritrovo a carattere familiare, un “respiro di sollievo” dopo i lunghi anni della guerra.
La Maggiolina fu abbattuta mentre era ancora in piena attività, il 10 gennaio del 1967.
Al suo posto, ora, c’è il Parco 25 Aprile, ma tutti gli Spezzini lo chiamano Parco della Maggiolina anche se, molti di loro, non sanno il perché.

- A.M.B.

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