Scelsi, Giacinto

Il musicista Giacinto Scelsi, nato a La Spezia l’8 gennaio del 1905, era figlio di una nobildonna di origini siciliane e di un militare che prestava servizio alla Spezia nei primi anni del Novecento, residente a Pitelli. Di famiglia molto agiata, nell’infanzia è istruito nella musica ed in altre discipline da insegnanti privati; non frequentò scuole musicali vere e proprie, ma entrò in contatto diretto, negli anni ’20, con l’ambiente culturale di Roma, dove si era trasferito: stringe amicizia, tra gli altri, con Jean Cocteau e Virginia Woolf, e conosce Ottorino Respighi e Alfredo Casella.

Scoperta la musica dodecafonica di Arnold Schoenberg, Scelsi inizia lo studio profondo di questa tecnica completandolo verso gli anni ’30 a Vienna con Walter Klein. Oltre ai viaggi in Europa, si recò spesso in Oriente, e questo influenza non poco il suo stile musicale.

Compositore ed organizzatore di concerti e manifestazioni culturali, negli anni Trenta fa conoscere al pubblico giovani autori italiani e stranieri, tra cui Stravinski e Prokofief, allora quasi sconosciuti in Italia. Fortemente attratto da nuovi linguaggi e tecniche compositive, presta molta attenzione anche alle teorie musicali emergenti, svolgendo attività di ricerca e sperimentazione. Trascorre lungo tempo a Parigi e anche a Londra dove crea le sue principali composizioni dodecafoniche: sono di questi anni le prime di “Rotative” per orchestra (1930), eseguita a Parigi, e di “Sinfonietta” per orchestra (1930), eseguita a Roma nel 1938. Nel periodo bellico vive in Svizzera e nel dopoguerra si trasferisce a Parigi, dove si interessa anche di poesia, arti visive e misticismo orientale; qui, nel 1948, la prima della composizione “La Naissance du Verbe”. Numerose altre sue opere, che vanno dagli anni ’50 a pochi anni prima della sua scomparsa vengono eseguite nelle principali capitali europee. Anche se affetto da una malattia nervosa, Scelsi continua la sua attività di conferenziere, sia in campo musicale che in altri ambiti. Negli ultimi anni viaggia solo in occasione di concerti a lui dedicati; l’ultimo concerto di sue composizioni da lui presenziato ha luogo nell’aprile del 1988 proprio al Teatro Civico della Spezia. Giacinto Scelsi muore a Roma alle prime ore dell’alba del 9 agosto 1988 dopo aver preannunciato ai suoi amici più fedeli che l’incrocio degli “otto” di quello stesso anno lo avrebbe visto allontanarsi da questa vita.

Wikipedia:
it.wikipedia.org/wiki/Giacinto_Scelsi

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